UNCEM E VINI DI MONTAGNA

img Nel quadro della valorizzazione dei prodotti della montagna i vini - che storicamente rappresentano una tipica produzione delle vallate e delle zone più difficili - si stanno riscoprendo quali emblemi di un territorio, simbolo di una resistenza eroica allo spopolamento, un richiamo al paesaggio che ha radici antiche. Se opportunamente curati con tecniche appropriate possono - e ciò sta già avvenendo - diventare una risorsa importante dell'agricoltura e dell'economia montana, da utilizzare come complemento nell'offerta enogastronomica e turistica della nostra regione. In questo contesto l'Uncem sostiene e promuove iniziative di recupero e valorizzazione della viticoltura montana attraverso un articolato programma che è partito con il censimento delle superfici vitate dei comuni montani, ed è proseguito cercando di avviare un processo normativo, finalizzato al riconoscimento di questi vini e passando attraverso l'organizzazione di attività divulgativo-promozionali. Per poter dare ulteriore visibilità e per promuovere il variegato universo dei Vini di Montagna abbiamo scelto di presentare in questo sito una panoramica di quella che è la viticoltura montana oggi nelle Comunità montane piemontesi .

QUALITÀ DI MONTAGNA

img Vino e montagna: un accostamento che farà storcere il naso a qualche sedicente esperto di questa bevanda. Parlare di vino di montagna oggi - senza voler mettere in gara i rossi e i bianchi delle "Terre alte" con le grandi etichette di fama nazionale ed internazionale- significa essere in linea con le più attuali richieste dei consumatori, che sempre più cercano valori assoluti in termini di qualità, storia e legame con il territorio. E' ormai opinione condivisa da esperti, enologi e studiosi che i vini di montagna oggi come oggi abbiano raggiunto un livello qualitativo di tutto rispetto, potendo vantare addirittura alcune eccellenze. Le vigne di montagna ospitano una grande varietà di produzioni esclusive, sia per l'impiego di uve autoctone, come l'Avanà della Val di Susa, che di forme di coltivazioni particolari e uniche, come i topion di Carema e del Cavanvese. I vini presentano caratteri di qualità del tutto particolari, per la ricchezza di sfumature, l'equilibrio tra vista ed olfatto, il gusto spesso sorprendente perchè tutt'altro che omologato. I produttori conservano gelosamente frammenti di terra coltivabile abbarbicati sulla roccia, fecondati dal calore che la pietra conserva quando esposta al sole, ricchi di una storia enoica che non ha nulla a che fare con il calcolo, il mercato, la convenienza.

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Fotografie: archivio Barolo e Co, archivio Comunità montane, F.e B. Avondetto, A. Vettoretti, A. Ostorero, M. Salzotto